C'è qualcosa di magico nell'aria quando migliaia di penne nere si ritrovano per il loro raduno nazionale. Era maggio 2024 e Vicenza si preparava ad accogliere gli alpini da tutta Italia per tre giorni di celebrazioni, ricordi e quella fratellanza che solo chi ha condiviso le montagne può comprendere davvero.
L'occasione era troppo ghiotta per non trasformarla in un weekend lungo alla scoperta del Veneto, così abbiamo deciso di combinare la partecipazione al raduno con una tappa nella vicina Verona. Due città, due anime diverse, unite da quella bellezza architettonica che solo l'Italia sa regalare.

Vicenza: quando la storia incontra le penne nere
Arrivare a Vicenza durante il raduno degli alpini è un'esperienza che ti catapulta in un'atmosfera unica. Le strade del centro storico si riempiono di canti, di uniformi verdi e di storie che passano di bocca in bocca, mentre la città palladiana fa da cornice elegante a questa grande festa popolare.
Corso Palladio si trasforma in un fiume di persone che camminano tra i palazzi rinascimentali, creando un contrasto affascinante tra l'architettura solenne e la spontaneità dell'evento. La Basilica Palladiana, con la sua loggia bianca che si staglia contro il cielo, diventa il punto di riferimento naturale per orientarsi tra la folla.
Ma Vicenza non è solo il raduno: è una città che merita di essere scoperta anche al di là dell'evento. Il Teatro Olimpico, capolavoro del Palladio, è una tappa imperdibile. La sensazione di entrare in quello spazio scenico perfetto, con le sue prospettive illusorie, è qualcosa che resta impresso. Se hai tempo, prenota la visita guidata: ne vale davvero la pena.
Non perdere una passeggiata fino alla Basilica di Monte Berico. La salita può essere un po' impegnativa, soprattutto se la città è affollata come durante il raduno, ma la vista dall'alto ripaga ogni sforzo. Da lassù Vicenza si mostra in tutta la sua bellezza, con i tetti rossi che si perdono verso le colline e le Alpi sullo sfondo.



Verona: l'eterno fascino della città scaligera
Dopo l'intensità emotiva del raduno, Verona offre un cambio di ritmo perfetto. A soli 60 chilometri da Vicenza, è la destinazione ideale per completare un weekend veneto. Qui il tempo sembra scorrere diversamente, tra le pietre dell'Arena e i vicoli del centro storico dove ogni angolo racconta duemila anni di storia.
Piazza Bra ti accoglie con la sua eleganza senza tempo. L'Arena, questa meraviglia di pietra rosa che ha resistito a terremoti e secoli, ti fa sentire piccolo davanti alla grandezza della storia. Se hai la fortuna di esserci durante la stagione lirica, regalati un'esperienza indimenticabile. Altrimenti, anche solo una visita guidata ti permetterà di immaginare i gladiatori e, secoli dopo, i cantanti d'opera che hanno calcato quella sabbia.
Da Piazza Bra, una passeggiata lungo Via Mazzini ti porta dritto nel cuore commerciale della città. È una di quelle strade dove perdersi tra le vetrine è un piacere, ma non dimenticare di alzare lo sguardo: i palazzi che la fiancheggiano raccontano storie di mercanti e nobili.
Piazza delle Erbe è il salotto buono di Verona. Il mercato mattutino, con i suoi colori e profumi, è un'esperienza sensoriale che vale la sveglia presto. La Torre dei Lamberti svetta al centro della piazza: se non soffri di vertigini, la salita fino in cima ti regalerà una vista spettacolare sulla città e sui suoi tetti.
E poi c'è lei, la Casa di Giulietta. Sì, lo so, è turistica, spesso affollata e probabilmente Shakespeare non ci ha mai messo piede. Eppure c'è qualcosa di magico in quel cortile, in quel balcone che ha fatto sognare milioni di persone. Fa parte del fascino di Verona, quella capacità di trasformare la letteratura in pietra e rendere tangibili i sogni.
Il fiume e i ponti: l'Adige che abbraccia la città
Una delle cose che più mi colpisce di Verona è come l'Adige la attraversi con grazia, creando scenari sempre diversi. Ponte Pietra, con i suoi archi che si specchiano nell'acqua, è il punto perfetto per una pausa contemplativa. Da lì, una passeggiata lungo le sponde ti porta verso Castel San Pietro, arroccato sulla collina.
La salita a Castel San Pietro può sembrare impegnativa, ma è qui che Verona ti mostra il suo volto più bello. Al tramonto, con la luce dorata che accarezza i tetti e l'Adige che scorre tranquillo, capisci perché questa città abbia ispirato poeti e innamorati.




Tra tradizione e bellezza: riflessioni di viaggio
Questo weekend lungo tra Vicenza e Verona mi ha lasciato riflettere su quanto sia ricca la nostra Italia. Da una parte la tradizione alpina, con i suoi valori di solidarietà e appartenenza, dall'altra l'arte e la cultura che hanno fatto grande il nostro paese nel mondo.
Il raduno degli alpini non è solo folklore: è un momento in cui si respira un senso di comunità che oggi spesso manca. Vedere migliaia di persone riunite da un ideale comune, che cantano insieme e si raccontano storie di montagna, è qualcosa che tocca il cuore, anche se non si è mai indossata una divisa.
Vicenza e Verona, ciascuna con la sua personalità, rappresentano due facce del Veneto che meritano di essere scoperte. La prima più raccolta e elegante, la seconda più esuberante e teatrale. Insieme offrono un racconto dell'Italia del Nord che va oltre i soliti stereotipi.

Consigli per organizzare il tuo weekend
Quando andare: Primavera e autunno sono perfetti per visitare entrambe le città senza troppa folla.
Come muoversi: Il treno regionale Vicenza-Verona impiega circa un'ora ed è comodo e frequente. Se viaggi in auto, considera che i centri storici sono a traffico limitato.
Quanto tempo: Un weekend lungo (3 giorni) è perfetto per assaporare entrambe le città senza fretta. Se hai solo due giorni, dedica una giornata intera a ciascuna.
Cosa non perdere:
A Vicenza: Teatro Olimpico, Basilica Palladiana, Monte Berico
A Verona: Arena, Piazza delle Erbe, Casa di Giulietta, vista da Castel San Pietro

Conclusione:
Non posso concludere questo racconto senza un ringraziamento speciale al Coro Malga Roma ed al loro Maestro Giovanni Galotta per il bellissimo concerto che hanno tenuto durante il raduno. Le loro voci che si sono levate nell'aria di Vicenza, intonando canti alpini carichi di storia e passione, hanno reso questo weekend ancora più emozionante.
È stato uno di quei momenti che ti restano nel cuore, quando la musica riesce a unire le persone e a far sentire tutti parte di qualcosa di più grande.
La tradizione corale alpina è un patrimonio che merita di essere preservato e celebrato, e il Coro Malga Roma ne è un esempio straordinario.
Grazie per averci regalato quelle emozioni autentiche che solo la musica dal vivo sa dare.
Questo viaggio mi ha ricordato quanto sia bello esplorare l'Italia con occhi curiosi, lasciandosi sorprendere dalle storie che ogni pietra sa raccontare.
Vicenza e Verona ti aspettano, ciascuna con la sua magia particolare.
Tu sei pronto a lasciarti conquistare?




