8 giorni tra scogliere, fari e maree in Normandia

8 giorni tra scogliere, fari e maree in Normandia

C’è un momento preciso in cui capisci che un viaggio ti è entrato dentro. Per me, in Normandia, è successo in cima a una scogliera, con il vento che spazzava via ogni pensiero superfluo. Davanti a me, solo l’oceano e una luce che sembrava filtrata da un sogno.

È una terra che ti parla a bassa voce: con le sue case in pietra circondate da ortensie, con la fierezza e semplicità della sua gente, con quella natura che non ha bisogno di effetti speciali per farti sentire piccola e felice.

Abbiamo organizzato questa vacanza come piace a noi: libertà assoluta, una casa a disposizione, un’auto a noleggio e tanta natura intorno. La Normandia ci ha accolto con le sue scogliere bianche, i profumo del mare e cieli che cambiano umore ogni cinque minuti.

Image

1° giorno – Fécamp e la Costa di Alabastro

Atterriamo all’aeroporto di Beauvais in tarda mattinata e, dopo aver ritirato la macchina a noleggio con Budget, partiamo subito verso la Costa di Alabastro: 130 km di alte scogliere bianche interrotte da vallate verdissime. Le strade secondarie (quelle con la D, per intenderci) sono uno spettacolo: ben tenute, poco trafficate, immerse nella campagna coltivata a cereali e pascoli di mucche.

Arriviamo a Fécamp nel pomeriggio. Il nostro appartamento è carino e funzionale, affacciato su un quartiere tranquillo. Iniziamo subito l’esplorazione con l’Abbazia della Santissima Trinità, la chiesa di Saint-Étienne e soprattutto il Palais Bénédictine, un mix di neogotico e neorinascimentale costruito in onore del celebre liquore. Un luogo curioso e affascinante, con l’unica distilleria benedettina al mondo ancora in attività.

Ma è la spiaggia di ciottoli bianchi, circondata da scogliere imponenti, a conquistarci del tutto. Salendo a Cap Fregat, con una breve passeggiata tra bunker e radar della Seconda Guerra Mondiale, ci godiamo una vista da togliere il fiato. Il tramonto sul porto ci accompagna a fine giornata, con quella luce che solo la Normandia sa regalare.

Image
Image
Image

2° giorno – Étretat: il fascino delle falesie

Il tempo ci costringe a cambiare i piani: la mattina piove, ma nel pomeriggio si apre uno spiraglio e raggiungiamo Étretat, parcheggiando fuori dal paese per via dell'affollamento.

Il borgo è delizioso, una volta semplice villaggio di pescatori, è diventato celebre grazie alle sue ostriche amate da Maria Antonietta. Poi vennero gli artisti: Monet, Maupassant, i poeti. E si capisce il perché. Oggi è affollato, ma conserva un fascino autentico. Salendo sulla Falesia d’Aval, sopra il celebre “trou à l’homme”, ho la sensazione di camminare sul bordo di un pensiero… è una di quelle esperienze che ti rimangono dentro. Di fronte, l’Aiguille, un faraglione affilato come un ago. L’atmosfera è surreale. Visitiamo anche Les Jardins d’Étretat, un connubio affascinante di arte contemporanea e natura scolpita: ogni scultura dialoga con la scogliera, e sembra quasi sospesa tra cielo e mare. Magico è dire poco.

Image
Image
Image

3° giorno – Dive-sur-Mer: vento, mare e case da sogno

Lasciamo la Costa di Alabastro per avvicinarci alla penisola del Cotentin. Lungo la strada facciamo tappa a Dives-sur-Mer, un grazioso villaggio sul mare. Il lungomare è lunghissimo, fiorito, ordinato, con case eleganti affacciate sulla spiaggia sconfinata. È bassa marea e il paesaggio si trasforma: il mare si ritira lasciando spazio a un orizzonte fatto di sabbia, cielo e vento. Un piccolo assaggio di libertà. Il vento ci scompiglia i pensieri e il profumo di salsedine ci accompagna ovunque. Qui il tempo sembra fermarsi. E a noi, va benissimo così.

Image
Image
Image

4° giorno – Sottevast: la nostra casa in pietra

Arriviamo a Sottevast, dove ci aspetta una splendida casa in pietra immersa nel verde: un piccolo paradiso tutto per noi.. È la nostra base per esplorare il Cotentin. Lungo la strada, facciamo tappa a Caen e Saint-Lô, ma è qui, tra le mucche al pascolo e le strade silenziose, che sentiamo la vera Normandia.

Possiamo dedicare a Caen solo qualche ora, una città storica, viva e sorprendentemente elegante. Passeggiare per il centro è un piacere: tra i resti della guerra e i restauri accurati, Caen sa raccontare la sua storia con dignità. Visitiamo l’Abbaye aux Hommes, fondata da Guglielmo il Conquistatore, dove lui stesso è sepolto. L’interno è sobrio, ma imponente, e il chiostro è un angolo di pace perfetto per una pausa.

Facciamo una breve salita al Castello di Caen, una delle più grandi fortificazioni medievali d’Europa. Dalle mura si gode una bellissima vista sulla città, e all’interno si può visitare anche il Musée de Normandie. Caen non è una città che si mostra subito, ma se ti prendi il tempo di ascoltarla, ti conquista con la sua sobria intensità. Dopo un pranzo veloce in un bistrot locale (crêpes e sidro, ça va sans dire!), ripartiamo in direzione Cotentin, pronti per cambiare completamente paesaggio.

Image
Image
Image

5° giorno – Barfleur e il faro di Gatteville: amore a prima vista

Barfleur è uno dei "plus beaux villages de France", con un porticciolo da cartolina. Pittoresco, tranquillo, perfetto per una passeggiata lenta. Poi ci dirigiamo verso uno dei miei posti del cuore: il faro di Gatteville. Un gigante di granito, 75 metri di altezza, 11.000 pietre e 365 scalini per arrivare in cima. È il secondo faro più alto d’Europa. E come i miei lettori sanno… i fari sono la mia passione. Da lassù il mondo sembra minuscolo e perfetto. Ogni volta che posso, ne cerco uno. Qui il vento è fortissimo, ma il panorama ti lascia senza fiato. Proseguiamo verso Saint-Vaast-la-Hougue, dove ci attendono un altro faro e una fortezza. Il viaggio continua sotto il segno della luce.

Image
Image

6° giorno – Capo nord del Cotentin: Urville, Goury e le dune di Biville

Oggi raggiungiamo il punto più a nord del Cotentin. La spiaggia di Urville è lunghissima, silenziosa, perfetta per chi ama camminare a piedi nudi sulla sabbia. Poi visitiamo il faro di Goury, immerso in un paesaggio selvaggio, con le correnti più forti d’Europa che si infrangono contro gli scogli. Il porticciolo è così fotogenico che scattiamo mille foto. Sulla via del ritorno ci fermiamo alle dune di Biville: sembrano un piccolo Sahara normanno, tra erba alta e vento che canta.

Image
Image

7° giorno – Castelli, spiagge e tetti blu

Giornata dedicata ai castelli: visitiamo Bricquebec-en-Cotentin e Saint-Sauveur-le-Vicomte, che sembrano usciti da un romanzo medievale. Poi ci spostiamo a Barneville-Carteret e scopriamo la bellissima spiaggia di Potinière, con le sue cabine dal tetto blu. Passeggiamo a lungo, finché la marea comincia a salire… e come sempre in Normandia, decide lei cosa si può fare.

Image
Image
Image

8° giorno – Gouville e Pirou: saluti in riva al mare

Ultimo giorno, ma la Normandia ci regala ancora una meraviglia: le cabine colorate di Gouville-sur-Mer, costruite nei primi del ‘900, quando questa era già una meta turistica amata. Il paesaggio è punteggiato di baracche bianche dai tetti rossi, verdi, blu, immersi tra l’erba alta. Con la bassa marea, pescatori locali si aggirano armati di rastrelli: è tempo di vongole. Facciamo un’ultima tappa a Pirou, dove il mare e il cielo sembrano fondersi.

Un arrivederci, più che un addio.

Image
Image

Consigli di viaggio

🗺️ Organizzazione: Se ami la libertà, noleggiare un'auto è la soluzione perfetta. Le strade normanne sono belle, poco trafficate e immerse nel verde. Prenotare alloggi su Airbnb o case in affitto permette di vivere un’esperienza più autentica e comoda, con spazi a disposizione per rilassarsi dopo le giornate di esplorazion

📍 Itinerario: Non limitarti alla costa d’Alabastro. Il Cotentin è un angolo meno battuto ma incredibilmente affascinante, tra fari, porticcioli e spiagge infinite.

🌊 Attenzione alle maree: Informati sempre sugli orari. In alcuni luoghi il mare può salire velocemente e cambiare il paesaggio in pochi minuti.

🌬️ Metti in valigia: Una giacca antivento è fondamentale, anche in estate. il clima può essere variabile, con piogge improvvise e vento, soprattutto lungo la costa.

📷 Fotografia: Porta con te una buona macchina fotografica o tieni lo smartphone sempre carico. Tra fari, falesie e cieli spettacolari, ogni momento è buono per uno scatto memorabile.

🌸 Da non perdere: Étretat e i suoi giardini, il faro di Gatteville, le dune di Biville e le cabine colorate di Gouville-sur-Mer.

Un viaggio in Normandia è una storia di vento e luce, di maree e scogliere, di silenzi e profumi intensi. È un viaggio che resta dentro… proprio come piace a me.

Image
Image
Image
Image
Image

Social

Search

Cookie Policy

Questo sito utilizza i cookie per garantire la migliore esperienza. Continuando a utilizzare questo sito Web, accetti il ​​loro utilizzo. Scopri di più sulla nostra politica sulla privacy