Necropoli della Banditaccia e Castello di Santa Severa: gita di un giorno tra Etruschi e mare | 50 km da Roma

Necropoli della Banditaccia e Castello di Santa Severa: gita di un giorno tra Etruschi e mare | 50 km da Roma

Ci sono giorni in cui vorresti viaggiare nel tempo. Non per cambiare il passato o anticipare il futuro — solo per vedere, per capire, per toccare con mano quello che è stato. Ecco, la Necropoli della Banditaccia a Cerveteri è uno di quei posti dove il tempo si piega. Dove cammini tra tombe vecchie di 2.700 anni e ti sembra di sentire ancora il rumore dei passi sulla Via degli Inferi, l'antica strada che collegava la città dei vivi a quella dei morti.

E poi, dopo aver camminato tra storia e pietra tufacea, ti sposti di pochi chilometri verso il mare — e ti ritrovi a Santa Severa, con un castello medievale che sembra uscito da una fiaba, costruito proprio dove gli Etruschi avevano il loro porto principale. Mare, storia, un pranzo di pesce fresco. Una gita perfetta. Una di quelle che ti fa tornare a casa con la testa piena e il cuore leggero.

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La Necropoli della Banditaccia: camminare nella città dei morti

La Necropoli della Banditaccia è una delle più grandi necropoli del mondo antico. Si estende su una superficie di circa 20 ettari e comprende centinaia di tumuli circolari sotto i quali si trovano tombe etrusche che coprono un arco temporale vastissimo, dall'VIII al II secolo a.C. È attraversata da una via sepolcrale lunga più di 2 chilometri — una città dei morti perfettamente organizzata, con strade, piazze, quartieri.

Il nome "Banditaccia" ha un'origine curiosa e molto concreta. Risale al 1900: il Comune dava queste terre in concessione attraverso dei bandi pubblici. Non erano però adatte né ad agricoltura né ad allevamento — troppo rocciose, troppo dure — e così la denominazione venne storpiata in "Banditaccia". Una terra che non poteva dare frutti, ma perfetta per custodire i morti.

Dal luglio 2004 la necropoli della Banditaccia, insieme a quella dei Monterozzi di Tarquinia, è entrata a far parte della lista dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Un riconoscimento che attesta il suo valore universale: perché questa non è una semplice necropoli. È un libro di pietra che racconta come vivevano gli Etruschi — attraverso il modo in cui seppellivano i loro morti.

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Le tombe da non perdere

Passeggiare nella Banditaccia è un'esperienza che non si dimentica. Non è un museo chiuso tra quattro mura: è un paesaggio immerso nella natura, con tumuli che spuntano dal tufo come colline verdi, strade antiche che si snodano tra le tombe, silenzi che pesano secoli.

Le tombe etrusche qui riproducono fedelmente le case dei vivi — con stanze, letti, sedie, suppellettili scolpite nella pietra. Perché per gli Etruschi la tomba non era la fine: era una nuova casa per l'eternità.

Tra le tombe più spettacolari ci sono:

La Tomba dei Rilievi: ubicata all'interno del Recinto della Banditaccia, esibisce sulle sue pareti una ricca parata di oggetti di uso quotidiano resi a stucco e dipinti. È l'unica tomba che non si può visitare dall'interno — gli affreschi sono troppo delicati — ma si può osservare attraverso un vetro protettivo. E vale la pena fermarsi a guardare: pentole, coltelli, utensili, persino un cane e un'oca scolpiti e dipinti. Un inventario della vita quotidiana congelato nel tempo.

I tumuli monumentali: imponenti costruzioni circolari in pietra che ospitano al loro interno più tombe a camera, disposte a raggiera. Alcuni raggiungono i 30-40 metri di diametro. Camminare all'interno di questi tumuli è come entrare in un labirinto sotterraneo — buio, fresco, silenzioso.

Le tombe a dado: più recenti, risalenti al IV-III secolo a.C., sono disposte in file ordinate lungo vie sepolcrali. Sembrano piccole case addossate le une alle altre — la "città dei morti" che rispecchia fedelmente l'organizzazione urbanistica della città dei vivi.

Dal 2012 è stato inserito un percorso di visita multimediale all'interno di alcune tombe, in modo da ricreare quello che era l'ambiente nell'antichità. Otto tombe sono dotate di apparecchiature con animazioni audio-video che ricreano l'ambiente originale — un aiuto prezioso per immaginare come fossero questi luoghi quando erano ancora abitati dai vivi.

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Il Museo Nazionale Cerite: i tesori della Banditaccia

Prima o dopo la visita alla necropoli, vale assolutamente la pena fermarsi al Museo Nazionale Cerite, allestito all'interno del Castello Ruspoli nel centro storico di Cerveteri. Molti dei reperti trovati nella necropoli sono conservati nel Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma e in altri musei sparsi nel mondo, ma una parte significativa dei corredi funebri è esposta proprio qui.

Il museo raccoglie corredi funebri, ceramiche, gioielli, oggetti di uso quotidiano — tutto quello che gli Etruschi portavano con sé nell'aldilà. E visitarlo aiuta a capire meglio quello che si vede poi nella necropoli.

Il biglietto cumulativo Museo + Necropoli ha validità di un mese e conviene decisamente prenderlo.

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Pausa pranzo e poi verso il mare

Dopo la visita (che richiede almeno 2-3 ore tra necropoli e museo), è il momento di spostarsi verso la costa. Da Cerveteri a Santa Severa sono solo 13 chilometri — meno di 20 minuti in macchina lungo strade panoramiche che attraversano la campagna laziale.

Se volete pranzare prima di partire, nel centro storico di Cerveteri ci sono alcune trattorie che servono cucina tradizionale laziale. Ma il mio consiglio è: aspettate. Perché a Santa Severa vi aspetta il pesce fresco e il mare.

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Santa Severa: il castello coi piedi nell'acqua

Santa Severa è situata lungo la via Aurelia, a circa 8 chilometri a sud di Santa Marinella e 50 a nord di Roma, all'estremità meridionale della maremma laziale e ai piedi dei Monti della Tolfa. Prende il nome da Santa Severa, qui martirizzata nel II secolo.

Ma la vera protagonista di questo borgo è la storia molto più antica. Nello stesso sito del Castello di Santa Severa sorgeva già nel Neolitico e poi nell'età del Bronzo un villaggio costiero. Successivamente nell'area si sviluppò l'importante abitato etrusco di Pyrgi, che fu il porto principale di Caere (l'odierna Cerveteri) e uno tra i più importanti scali marittimi di tutta l'Etruria.

Ecco perché l'abbinamento Cerveteri-Santa Severa ha senso: non sono due luoghi scelti a caso, ma due facce della stessa civiltà. Caere era la città nell'entroterra, Pyrgi era il suo porto sul mare. Gli Etruschi si muovevano tra questi due poli esattamente come fate voi oggi.

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Il Castello di Santa Severa

Il Castello sorge sul sito di Pyrgi, fondata tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C. La città etrusca si sviluppava tutto intorno al porto per un'estensione di circa 10 ettari. Nel corso dei secoli, sui resti etruschi venne costruito un castrum romano, poi un castello medievale nel XIV secolo, poi un borgo che si formò man mano nel XV-XVI secolo.

Tra il Cinquecento e il Seicento è stato anche luogo di sosta e soggiorno di molti papi: tra questi Gregorio XIII, Sisto V e Urbano VIII. Oggi il complesso monumentale è di proprietà della Regione Lazio ed è completamente visitabile.

L'ingresso al borgo medievale è gratuito. Si accede attraverso un arco monumentale e ci si ritrova in un piccolo mondo a parte: il Borgo ospita magazzini, cantieri, rimesse per imbarcazioni, la Casa della Bambola (una casetta forse del XVI secolo), il Cortile dei Trottatori.

All'interno del castello c'è il Museo del Mare e della Navigazione Antica, dedicato all'illustrazione dei commerci marittimi durante l'età antica, composto da sei sale espositive che ospitano circa 450 reperti. Un museo perfetto per chiudere il cerchio: dopo aver visto la città dei morti e capito come vivevano gli Etruschi, qui si scopre come navigavano, commerciavano, si muovevano sul Mediterraneo.

Dalla Torre Saracena, il punto più alto del castello, collegata al corpo principale da un ponte di legno, si ammira un panorama che spazia lungo la costa da Fiumicino a Santa Marinella e dall'altro sull'entroterra fino ai Monti della Tolfa e Cerveteri. Vale la salita.

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Informazioni pratiche

Necropoli della Banditaccia — Cerveteri

Indirizzo: Via della Necropoli, 43/45, 00052 Cerveteri (RM)

Orari:

Martedì-domenica, 8:30–19:30 in orario estivo (aprile-ottobre); 8:30–16:30 in orario invernale (novembre-marzo). La biglietteria chiude un'ora prima.

Chiuso: tutti i lunedì, 1° gennaio, 25 dicembre.

Biglietti:

Necropoli singola: intero € 8,00, ridotto € 5,00 (18-25 anni)

Biglietto cumulativo Museo + Necropoli (validità 1 mese): intero € 10,00, agevolato € 2,00

Circuito sito UNESCO (Museo e Necropoli di Cerveteri + Museo e Necropoli di Tarquinia, validità 4 mesi): intero € 18,00

Gratuito: under 18, prima domenica del mese per tutti

Info e prenotazioni (facoltative):

Tel. +39 06 9940651

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Come arrivare:

In auto da Roma: A12 Roma-Civitavecchia, uscita Cerveteri-Ladispoli, poi seguire indicazioni per Cerveteri centro e Necropoli (parcheggio gratuito sul posto).

In treno: linea Roma-Pisa/Grosseto/Civitavecchia, scendere a Marina di Cerveteri, poi autobus Cotral.

Castello di Santa Severa

Indirizzo: Località Santa Severa, 00058 Santa Marinella (RM)

Orari: Generalmente aperto dal martedì alla domenica. Gli orari variano a seconda della stagione — consiglio di verificare prima della visita.

Ingresso: Borgo medievale gratuito. Museo del Mare a pagamento (circa € 5,00).

Info: Tel. 06 121125365

Come arrivare:

In auto da Cerveteri: SS1 Aurelia direzione nord, 13 km (20 minuti).

In treno: linea Roma-Pisa/Grosseto/Civitavecchia, fermata Santa Severa Nord (15 minuti a piedi dal castello).

Ristoranti consigliati a Santa Severa

Pino al Mare

Via Cneo Domizio, 32 — Santa Severa (RM)

Tel. 0766 571998

Cucina tradizionale di pesce, prezzi onesti, ambiente familiare.

L'Isola del Pescatore

Via Cartagine, 1 — Santa Severa (RM)

Tel. 0766 570145

Alta cucina di pesce, vista Castello, location romantica.

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L'itinerario completo

Mattina (9:00-13:00): Necropoli della Banditaccia + Museo Nazionale Cerite a Cerveteri

Pranzo (13:30-15:00): Ristorante a Santa Severa (pesce fresco)

Pomeriggio (15:00-18:00): Castello di Santa Severa, Museo del Mare, passeggiata in spiaggia

Periodo migliore: Primavera e autunno per il clima ideale e meno folla. Estate per abbinare anche un bagno al mare. Evitate i lunedì (necropoli chiusa).

Adatto a: Coppie, famiglie con bambini (i più piccoli adorano esplorare le tombe come fossero grotte!), appassionati di storia e archeologia, amanti del mare.

Andate. Gli Etruschi vi aspettano.

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