Santacittarama: un monastero buddista nel cuore della Sabina

Santacittarama: un monastero buddista nel cuore della Sabina

A volte, per ritrovare il proprio centro, non serve volare fino a Bangkok o rifugiarsi sulle vette dell'Himalaya.

Esiste un luogo, incastonato tra gli ulivi della Sabina, in provincia di Rieti, dove il tempo sembra essersi fermato e dove il respiro diventa l'unico ritmo della giornata. Si chiama Santacittarama (che in lingua Pali significa "Il giardino del cuore sereno") ed è il primo monastero della Tradizione della Foresta in Italia.

Che tu stia cercando una gita di un giorno per staccare dal caos romano o che tu senta il bisogno di un ritiro più profondo, questo luogo è aperto a chiunque cerchi sinceramente la pace, indipendentemente dal proprio credo religioso.

La magia del silenzio tra gli ulivi sabini

Arrivare al Santacittarama è già di per sé un esercizio di consapevolezza. La strada si snoda tra le colline dolci vicino a Poggio Nativo. Appena varchi il cancello, l'energia cambia. Non aspettarti fasti dorati: qui regna la semplicità. Piccole baite in legno (le kuti) sono sparse nel bosco, dove i monaci vivono in meditazione e solitudine.

 

Gita di un giorno: un bagno di serenità

Se hai solo poche ore, puoi visitare il monastero durante il giorno (controlla sempre gli orari sul loro sito ufficiale).

Il momento dell'offerta (Dana): Verso le 11:00 i monaci ricevono l'offerta del pasto dai laici. Partecipare a questo rito, portando magari del cibo semplice da condividere, è un modo bellissimo per connettersi con la comunità e praticare la generosità (il cuore della via buddista).

La meditazione libera: Puoi sederti nella sala di meditazione o semplicemente camminare nel bosco. Il Santacittarama invita a un comportamento rispettoso: abbigliamento sobrio, voce bassa e, soprattutto, cuore aperto.

 

Il Ritiro: una settimana per rientrare in se stessi

Per chi sente il bisogno di un "reset" totale, il monastero offre la possibilità di soggiornare come ospite per alcuni giorni o una settimana.

La vita monastica: Non è una vacanza in hotel. Si segue la routine dei monaci: sveglia presto, meditazione, pasti condivisi in silenzio e piccoli lavori comunitari (Seva).

Digitale? No grazie: È l'esperienza di Digital Detox definitiva. Senza schermi, senza notifiche, sei costretta a guardarti dentro. All'inizio può far paura, ma poi diventa una liberazione immensa.

Per i non buddisti: I monaci sono estremamente accoglienti. Non cercheranno di "convertirti", ma ti offriranno strumenti pratici per gestire lo stress e l'ansia attraverso la consapevolezza del respiro (Anapanasati).

 

Il consiglio olistico di Marilù

Andare al Santacittarama richiede un’intenzione chiara. Non andarci "per vedere il posto", ma per "sentire il tuo spazio interiore". Porta con te il tuo Travel Journal: dopo una sessione di meditazione o una passeggiata nel bosco, scrivi ciò che affiora. Le intuizioni che nascono nel silenzio sono le più preziose.

Sito ufficiale del Monastero: https://santacittarama.org/

 

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